ultimamente fatico a scrivere. scrivo per resistere, prossimo a cedere. la solitudine amplifica la percezione dello spazio che mi imprigiona e del ridotto spazio circostante. la mattina è il momento peggiore. non esiste sabato, non esiste domenica. alle cinque “cuor contento”, il merlo, comincia il suo vociare assordante e invadente. alle otto la tortora deve dire la sua e comincia a tubare senza sosta. alle nove uno stramaledetto cane comincia a latrare, seguito dai dannati botoli del circondario. termineranno il loro fastidioso abbaiare con l’arrivo del buio. il sabato e la domenica sarebbe mio desiderio dormire. purtroppo alle sei sono sveglio, assalito da incubi terribili. il sabato e la domenica mi alzo sempre più presto. non prendo il caffè da solo. un tempo la facevo, adesso mi rattrista. mangio molto poco e la mattina ho tanta fame. biscotti e cereali sciolti nel latte. apparecchio la tavola con cura per mia moglie. berremo il caffè insieme al suo risveglio. il demente amante del giardinaggio, armato di falciatrice e soffiatore, non manca mai. da buon friulano non aspetta altro che la mattina del sabato e della domenica per iniziare pimpante a lavorare, rigorosamente intorno alle otto e trenta. a un prigioniero non serve l’orologio. ciò che circonda la sua prigione si ripete quotidianamente, tragicamente. uomini e animali sono davvero insopportabili.
da eterno illuso, ho sperato di costruire un buon vicinato. nonostante i miei buoni propositi è andata diversamente. fretta e mezzi saluti. finestre chiuse e silenzi. udine, una città triste. scambio raramente qualche parola con una coppia cortese, genitrice di due signorine graziose e ben educate, proprietaria di un simpatico cane “lagotto” e di un gatto soriano vagabondo. ritengo che il vero valore aggiunto di una abitazione sia la qualità umana del vicinato. ci ho provato ma è andata male…benvenuti nel mio inferno quotidiano. auguro a tutti di vivere un fine settimana sereno. auguro a tutti di non vivere il mio inferno quotidiano. auguro a chi ne abbia bisogno di trovare sul propio cammino una mano davvero tesa e pronta a dispensare amore.

Descrizione estremamente realista.
Decisamente, Giulio.
Là qualità del vicinato è la differenza. Qui per fortuna ho un vicinato compatibile con le mie esigenze di tranquillità mattutina. Capisco quello che provi comunque, so di cosa stai parlando, l’ho vissuto.