io ti racconto lo squallore di una vita vissuta a ore
di gente che non sa più far l’amore
ti dico la malinconia di vivere in periferia
del tempo grigio che ci porta via
io ti racconto la mia vita, il mio passato e il mio presente
e anche se a te, lo so, non importa niente
io ti racconto settimane fatte di angosce sovraumane
vita e tormenti di persone strane
e di domeniche feroci passate ad ascoltar le voci
di amici reclutati in pizzeria
io ti racconto tanta gente che vive e non capisce niente
alla ricerca di un po’ d’allegria
io ti racconto il carnevale, la festa che finisce male
le falsità di una città industriale
io ti racconto il sogno strano di inseguire con la mano
un orizzonte sempre più lontano
io ti racconto la nevrosi di vivere con gli occhi chiusi
Alla ricerca di una compagnia
ti dico la disperazione di chi non trova l’occasione
per consumare un giorno da leone
di chi trascina la sua vita, in una mediocrità infinita
con quattro soldi stretti tra le dita
io ti racconto la pazzia che si compra in chiesa o in drogheria
un po’ di vino, un po’ di religione
ma tu che ascolti una canzone
lo sai che cos’è una prigione?
lo sai a che cosa serve una stazione?
lo sai che cosa è una guerra?
e quante ce ne sono in terra?
a cosa può servire una chitarra?
Lo sai che siamo tutti morti e non ce ne siamo neanche accorti
e continuiamo a dire, “così sia”
lo sai che siamo tutti morti e non ce ne siamo neanche accorti
e continuiamo a dire, “così sia”
claudio lolli, io ti racconto
un uomo in crisi (canzoni di morte, canzoni di vita). 2006 emi music italy s.r.l., 13 marzo 1973

Elle parole, come ormai ci hai abituati a leggere. In questo periodo mi sento come un bimbo che ha davanti un mondo da scoprire.
Mi sento come uno che ha perso la memoria e deve riscoprire e reimparare tutto.
Questi ultimi tragici e farseschi anni ho resettato tutto e ho ripreso a scoprire quello che ero convinto di sapere.
Ad uno ad uno tutti i punti fermi che mi ero creato sono andati, uno ad uno, a finire nel cesso…
Persone nuove sono entrate nella mia, vecchie sono sparite e altre mi hanno confermato la loro luce.
Ho cambiato, dopo quarant’anni, negozio e la cosa, anche se giusta, che
mi ha devastato nel profondo è stata la notizia che Vittoria è andata a vivere da sola… Adesso che ero a capirla, ad apprezzarla completamente. Adesso che avevamo fatto vacanze soli noi due, dopo il trasloco, che senza di lei sarebbe stato ancora più tragico…
Ti scrivo queste righe in lacrime.
Lo so è giusto, è la vita….
coraggio, amico mio ❤️