30 settembre 2024…il maglione blu

autunno…un autunno duro, freddo, piovoso. porta il sentore dell’inverno che si annuncia prepotente. periodo oltremodo difficile caratterizzato dalla attesa di esiti importanti. un autunno duro, freddo, piovoso, un autunno che richiede delle difese. le case sono fredde e un prigioniero ha freddo. contro il volere di alessia, mia moglie, sempre pronta alla difesa del mio decoro, emerge dall’armadio il maglione blu. lo acquistai decine di anni fa, in compagna di mamma e papà. lana ruvida e collo alto. maglione concepito per il mare. maglione concepito per assorbire essenze di cuoio e tabacco, sentori di the e aromi di pipa di oltre manica. gli anni lo hanno aggredito. i gomiti sono aperti e non ho intenzione di sistermarlo con delle tristi toppe. il maglione blu. indossarlo è stato come ritrovare un amico. il maglione blu, fedele alla sua missione: riscaldare la mia solitudine e confortare la mia tristezza. il maglione blu, indomito e ribelle, con i suoi gomiti scalcinali. osservo la pioggia ascoltando “day” di nils oliver frahm, un capolavoro. mi viene in mente un racconto…

è sempre più tardi di quanto pensavamo. è passato così in fretta settembre, pieno di incombenze del dopo ferie. ritrovando la pioggia dicevamo “è arrivato l’autunno”; accettavamo che tutto fosse solo una parentesi prima dell’inverno. ma sotto sotto, senza confessarcelo, aspettavamo qualcosa. ottobre. le vere notti di gelo, durante il giorno il cielo azzurro sulle prime foglie ingiallite. ottobre, vino caldo, smorzata intensità della luce, quando si sta bene al sole solo alle quattro e tutto prende la dolcezza oblunga delle pere cadute dall’albero. allora ci vuole un maglione nuovo. mettersi addosso le castagne, il sottobosco, i ricci dei marroni, il rosso rosato delle rossole. riflettere la stagione nella morbidezza della lana. ma un maglione nuovo: scegliere il nuovo fuoco che comincia a spegnersi. sul verde? un verde irlanda, pisello secco, nebbioso, whisky ruvido selvatico e solitario come i campi di torba, l’erba falciata. sul rossiccio? ce ne sono di tante gradazioni, chiome da ofelia, desiderio di merenda come prima, pane burro e marmellata, boschi soprattutto, rossiccio del suolo, del cielo, inafferrabili odori di sagre paesane e di legno, di funghi e d’acqua.
e perché non sul grezzo? un maglione a grosse trecce come se qualcuno avesse ancora tempo di sferruzzare per te.
un maglione ampio: il corpo svanirà, diventeremo la stagione. 
un maglione sulle spalle, sperando…anche di per sé, è gradevole questa maniera di rappresentare il fine delle cose tono su tono.
comprare il colore dei giorni, un nuovo maglione autunnale.

philippe delerm “la prima sorsata di birra ed altri piccoli piaceri della vita”, frassinelli 1998

nessun nuovo maglione varcherà la soglia della nostra casa. il mio maglione blu, acquistato decine di anni fa in compagna di mamma e papà…un amico fidato che non mi abbandonerà come hanno fatto in tanti condannandomi alla solitudine. il mio maglione blu…lasciarlo, per chi come me vive di sensazioni e ricordi, sarebbe un tradimento…è arrivata la prima tazza di the, tg tips naturalmente. un autunno ruvido…un maglione blu e una tazza di the dal gusto ruvido da condividere con alessia, la mia prima ragione di vita. una tazza di the per riscaldare due cuori fragili.

6 commenti

  1. La stessa sensazione che provo con la mia vestaglia ingombrante, appena varcate le porte dell’autunno.
    Ogni anno la stessa storia. E ogni anno Davide mi prende in giro non appena la tiro fuori. Lei, colorata come la lavanda, mette tutto al suo posto. Una soffice carezza all’anima e al corpo. Il calore di un tessuto che mi scalda e mi ricorda che adesso posso godere del buon tempo in silenzio, difronte una candela accesa, in compagnia di una tazza di the. Leggendo un buon libro, guardando le foglie colorarsi, accendendo il fuoco. L’autunno resta per me la stagione più malinconia e profonda in assoluto. La mia vestaglia, mi accompagna da sempre e, come dice lei, abbandonarla sarebbe come un tradimento.
    Resto colpita ogni volta che scrive, per quante cose mi appartengono nelle sue parole. Poesie per me.
    Poesia esattamente come il freddo di questo nuovo autunno🍂🤎🪵🍁

  2. Come sempre un piacere leggerti. Mi ricordo il maglione blu e anch’io ho un paio di cose che uso da decenni. L’autunno però a me piace tanto: per i colori incredibili della natura, del cielo, dei tramonti, delle atmosfere❤️

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