30 settembre 2024…una notte tormentata

ho commesso molti torti. sono stato presuntuoso. .ago il conto dei miei peccati tutti i giorni, dall’alba che segue una notte insonne al tramonto dopo una giornata di inferno. tutti i giorni. “il male è irreparabile e non c’è modo di risanare un torto qualunque cosa si faccia dopo. non c’è rimedio al di fuori di non commetterli e non commetterli è opera la più ardua e segreta in mezzo al mondo. scrivo sui social perché: perché accanto a me ha deciso di restare solo mia moglie, perché avrei tante cose da dire, perché avrei tante cose da dire ma nessuna persona reale con cui parlare…la mia scelta di non relazionarmi con il prossimo, di uscire di casa il meno possibile, se non per ragioni lavorative o strettamente necessarie, ha giustamente allontanato quelle poche persone ancora disposte a darmi credito quale persona reale; perché, da tempo, insieme alla solitudine ha preso piede in me una forte e ormai ingestibile disperazione. perché, alla fine dei conti, non sono stato in grado di crearmi una vita vera. i social network mi hanno rovinato la vita, condizionando anche quella di chi amo. ho creato inimicizie profonde, ho distrutto amicizie e seminato discordia. ho aggredito per il gusto di aggredire.ho polemizzato per il gusto di polemizzare. ho tentato di lasciare tutto questo, di rendere i miei testi un contributo e non una continua critica fine a se stessa. il virtuale si è ripercosso sul reale in modo pesantissimo. la spirale è stata rapidissima, incontrollabile.scrivo sui social perché sono una persona disperata, ormai incapace di affrontare la quotidianità reale, di confrontarsi con il prossimo senza sentirmi addosso lo stigma dell’ansia e della depressione che da anni mi perseguitano e che sto affrontando senza successo e senza speranza di mitigare la situazione. scrivo sui social perché…è l’unico modo che ho per sentirmi vivo!

2 commenti

  1. I social… Cerco di tenermene lontano il più possibile, sono la peste di questo momento storico. Per lavoro devo frequentarli e qualche volta ci pubblico piccoli resoconti dei miei giri in moto. Non voglio partecipare a discussioni sui social, non servono a nulla, solo a far affiorare la parte peggiore delle persone, oltre a renderle sempre più sole. Sono affascinanti, ti attraggono nelle loro spire per poi stritolarti e sputarti fuori a pezzi.
    Poi logicamente sta a noi farne l’uso migliore e più utile.
    Rileggo e penso di aver scritto delle ovvietà, purtroppo, però, è così.

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