19 novembre 2024…riflessioni

ho lasciato andare alla deriva la necessità di dovermi spiegare. mi ci è voluto troppo tempo per capire che, indipendentemente da quanto io spieghi il mio punto di vista, alcune persone lo distorceranno per adattarlo alla loro narrativa. un tempo aprivo il mio cuore, sperando disperatamente che vedessero la verità. ho imparato a mie spese che se qualcuno avesse davvero desiderato comprendere, non mi avrebbe costretto a implorare. non continuerò a piegarmi cercando di dimostrare di essere abbastanza buono, abbastanza degno o abbastanza innocente. la verità è che, più cerco di spiegare ciò che provo, più attribuisco potere a chi non voglia ascoltare. lascio che credano ciò che vogliono. lascio che dicano che è tutta colpa mia. lascio che rimangano ancorati alla loro versione dei fatti. non mi difenderò più. ho capito una cosa fondamentale. spiegarmi non porta pace. mi esaurisce soltanto. rafforza solo la loro narrativa, perché se davvero avessero voluto capire, avrebbero ascoltato la prima volta. mi sono allontanato dal circolo vizioso delle giustificazioni e dei dibattiti. merito legami, di qualsiasi natura, in cui non debba lottare per far riconoscere la mia verità. se il mio silenzio vi metterà a disagio, sarà un vostro problema accettare il vostro disagio. se la mia scelta di non spiegare vi appare ai vostri occhi una sconfitta, è un vostro problema. non mi interessa più cercare di vincere battaglie alle quali non desidero prendere parte. ho finito di implorare per essere capito. ho finito di elemosinare gentilezza, rispetto, empatia, stati emotivi che dovrebbero essere donati spontaneamente. ho finito accettare il processo una corte che non è mai stata obiettiva dall’inizio. l’unica spiegazione che devo dare è a me stesso. scelgo il silenzio e la solitudine. non faccio parte del vostro rumore.

scelgo di andare avanti, senza il peso di cercare costantemente di essere ascoltato da chi è determinato a fraintendermi.

non mi spiegherò mai più.

onestamente, non ne ho più bisogno.

gli altri sono troppo, per me.

ho un cuore eremita.

sono impastato di silenzio e di vento.

sono antico.

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